Lettera di un padre ad un figlio

Pubblicato il da Agostino Daville

236808719_bd722304ea.jpgQualche giorno fa mi sono imbattuto in una lettera che circolava su Facebook dal sapore toccante: "Lettera di un padre ad un figlio". Ha fatto proseliti tra famigliari ed amici, contando sul fatto che tutti possiamo immedesimarci, sia genitori che figli.

Cercare di capire per tempo determinati valori sarebbe decisamente una fortuna, dal momento che ci hanno concesso solo una vita, soddisfatti o no (si, qua non rimborsano niente! Liga docet)

Io la riporto in maniera pedissequa, eventuali errori ortografici e sintattici compresi, per tutti coloro che ancora non l'hanno letta ma soprattutto non hanno colto il significato di cosa voglia dire stare vicino alle persone più importanti della nostra vita; a voi il giudizio ed una eventuale divulgazione. Non è mai troppo tardi per amare qualcuno....

 

 

"Se un giorno mi vedrai vecchio: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi … abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo.

Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose … non mi interrompere … ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finche’ non ti addormentavi.

Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare … ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perche’ non volevi fare il bagno.

Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico, ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l’abc; quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso … dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire ….. la cosa piu’ importante non e’ quello che dico ma il mio bisogno di essere con te ed averti li che mi ascolti.

Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l’ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi.

Quando dico che vorrei essere morto … non arrabbiarti, un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive.

Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te.

Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza in cambio io ti darò un sorriso e l’immenso amore che ho sempre avuto per te".

Ti amo figlio mio

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