Il fascino dei ricordi

Pubblicato il da Agostino Daville

Una delle (poche) cose che ho imparato nella vita è che a 18 anni guardi sempre avanti, dai 30 in poi pensi a quel che è stato e poteva essere. E qui, con vari livelli, tutti lo abbiamo fatto. C'è il nostalgico, il depresso, il riflessivo, l'immaturo, il soddisfatto etc...

Io dove mi colloco? Sicuramente nostalgico! Il bicchiere, essendo mezzo pieno, mi suggerisce che si è sempre in tempo per concludere la metà delle cose rimaste irrisolte, ma obiettivamente certe cose, parliamoci chiaro, non ce le ridarà nessuno. 4725198029_4fc674ffc8.jpg

Cose futili, senza senso, senza valore a volte, ma legate a ricordi che ognuno immagazzina a proprio modo e che fanno di un momento un vero e proprio status vivendi.

Il mio elenco è lungo, ed ovviamente dimenticherò qualcosa per strada, ma io certi cartoni animati non li resetterò neanche sotto tortura. Con Holly e Benji costruivo partite nella testa anche la notte, sperando che quel campo prima o poi finisse per far intravedere un barlume di luce, e cioè la porta di calcio (penso che il 5646776306_ded497c8a9.jpgcampo fosse lungo come la Salerno-Reggio Calabria). Lupin era un mito senza senso, non dimentichiamolo. Da Sampei ho imparato tante di quelle tecniche di pesca che in vita mia...non ho mai preso niente! Ciobin già dalla sigla mi faceva impazzire, come peraltro Il tulipano nero; anche se il mio preferito e leader incontrastato dei miei pomeriggi era Babil-Junior (averne come Babil!).

Ora, il succo di elencare questi capolavori (Lady Oscar mi ha insegnato la Rivoluzione Francese meglio della mia professoressa di Italiano) è quello di chiudere gli occhi e pensare ai cartoni che vedono oggi i nostri figli e nipoti vari...MA STIAMO SCHERZANDO??? nomi improponibili, storie grottesche, educazione zero assoluto... 4331141896_00b171a374.jpg

Neanche il cibo è quello di una volta (anche perchè sennò sarebbe scaduto a quest'ora!). Io per un tegolino avrei potuto uccidere, per quanto me ne sarebbe servita una confezione intera per soddisfarmi, vista la dimensione esigua di ognuno di loro...

Quando tornavo da scuola mia madre mi serviva gli spaghetti direttamente nella pentola, in modo da non condizionare la mente sull'effettivo volume della pasta (viaggiavo sui 150/200 grammi di pasta al giorno, giocavo 2-3-4 ore al giorno a pallone, non avevo la play ed ero uno stecchino. I misteri degli anni '80.)

Almeno i film e le canzoni, per quanto zoppicando, vanno avanti e la possibilità di una buona visione non ce la preclude nessuno. Mancano forse le idee, dal momento che i temi trattati sono quasi sempre gli stessi (escluderei i film italiani, che latitano da decenni) ma di tanto in tanto un capolavoro da Oscar è visibile.

Non è cosi per la musica, per quanto mi riguarda ovviamente. Andare pazzi per Rihanna, Lady Gaga, Beyoncè vuol dire non seguire musica, ma lo show che si crea intorno a questi personaggi. Bon Jovi, Aerosmith, Led Zeppelin, Janice Joplin, Supertramp, Abba, Madonna, Michael Jackson, Queen hanno fatto e stanno facendo la storia di questa professione.

Se mi paragonano il talento (?) di Rihanna a quello di Annie Lennox potrei anche dare di matto!

Ma giustamente, ognuno ha i propri gusti.

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C
Agostino concordo pienamente con te! Infatti, a partire dai cartoni animati... quelli dei tempi nostri lasciavano "un qualcosa", "un'insegnamento", "un bel ricordo" ... Oggi sembra vada tutto a<br /> rotoli!
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A
<br /> <br /> Come darti torto! Stendiamo un velo pietoso. Almeno possiamo dire di aver vissuto quegli anni:)<br /> <br /> <br /> <br />
M
Se Lady Oscar ti ha insegnato la Rivoluzione Francese meglio della tua professoressa di allora, adesso si spiega l'arcano della nascita del Decastero Gelmini...:-)
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A
<br /> <br /> Sorvolerei sulla mia professoressa, come del resto sulla sorella di Arisa, messa chissà perché a fare il Ministro dell'Istruzione non avendo "neutrini" in testa...<br /> <br /> <br /> <br />