Ci puoi scommettere!
La teoria del "mi piace vincere facile" è sempre stata una prerogativa di noi italiani, influenzati si dalla famosa pubblicità, ma che nel tempo ha fatto veri e propri proseliti tra moltitudini di persone. Vincere soldi liquidi senza doverli sudare, senza alzarsi alle 5;00 del mattino con -5°, sbrinare la macchina, aspettare che si scaldi, partire facendo attenzione alla strada ghiacciata irta di pericoli, passare le solite monotone e tedianti 8 ore al lavoro per poi ritrovarsi con un misero stipendio a fine mese penso sia la speranza di molti. Questo è quello che pensa un povero operaio, impiegato (
male) oppure umile piccolo imprenditore. Quindi che male c'è a sfidare la sorte, e provare a vincere qualche centinaio di euro investendone una decina scommettendo sui risultati delle partite calcistiche?
Devono averlo pensato anche quei mattacchioni (??) di giocatori di serie A coinvolti nel calcio-scommesse tanto in voga nei tribunali di Cremona in questi giorni.
Ora, ma se tu di lavoro fai il calciatore, nel senso letterale che guadagni da vivere calciando il pallone, ti pagano uno sproposito in confronto a quello che realmente offri, sei circondato di privilegi, non vai in vacanza a Diano Marina e non fai la spesa al discount, non ti fai un pò schifo a cercare di lucrare su quello che milioni di italiani reputano un passatempo finalizzato al piacere di riuscire a togliersi qualche soddisfazione? Non pensi che magari il tuo essere ingordo (perchè di ingordigia mischiata a malattia del gioco si tratta, parliamoci chiaro) inficia notevolmente sulla vita di quei poveri disgraziati che credono ancora a Babbo Natale e pensano allo sport come qualcosa di pulito, sano, bello da seguire, su cui poter scommettere perchè comunque, nel bene o nel male, i più forti vincono sempre?
La componente a cui lo scommettitore non fa quasi mai riferimento è che esistono personaggi che si credono sempre più furbi degli altri, coperti da altrettanti millantatori. Gente, per rendere l'idea, che si telefona e fa la voce da Fantozzi per accordarsi sui risultati, perchè evidentemente nessuno al mondo li scoprirà mai.
Beati gli ultimi se i primi saranno onesti...mi è sempre piaciuta questa frase. Peccato che, dai piani alti della nostra politica per finire al vicino di casa, di onestà non vi è più traccia. Adesso non rimangono neanche le briciole nel piatto, ma direttamente il piatto con l'onere di lavarlo da se.